27/11/2020

Il primo ministro australiano si associa alla proposta di qualificare la Cina come “economia sviluppata”.

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The Hon. Scott Morrison MP. Kristy Robinson / Commonwealth of Australia [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

Il primo ministro australiano Scott Morrison fa eco al presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella sua prima dichiarazione pubblica sullo status della Cina nell’ambito dell’ Organizzazione mondiale del commercio.

The Hon. Scott Morrison MP. Kristy Robinson / Commonwealth of Australia [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]
Le regole del commercio globale devono cambiare per adattarsi al nuovo ruolo della Cina come economia sviluppata, ha detto il primo ministro australiano Scott Morrison in un importante discorso di politica estera negli Stati Uniti.

La comunità globale si è impegnata con la Cina per aiutarla a crescere, ma deve ora esigere che la seconda potenza economica mondiale porti maggiore trasparenza nei rapporti commerciali e si assuma carico maggiore di doveri per affrontare i problemi legati al cambiamento.

Le regole del commercio globale non sono più adatte e in alcuni casi sono “concepite per un’economia completamente diversa in un’altra epoca, un’economia che semplicemente non esiste più”, ha aggiunto.

Definire la Cina come una nuova economia sviluppata segnerebbe un cambiamento rispetto allo statuto di economia in via di sviluppo che la cina si era autodefinita e che gli permetteva agevolazioni e concessioni particolari.

Ciò allineerebbe inoltre l’Australia a una campagna condotta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per rimuovere lo statuto di nazione in via di sviluppo per la Cina. In un tweet del 7 aprile 2018, Trump ha scritto che la Cina era una “grande potenza economica”, ma ha ricevuto “enormi vantaggi, soprattutto rispetto agli Stati Uniti”.

Trump ha dichiarato nel luglio 2019 che l’OMC dovrebbe rimuovere la Cina dal suo statuto di nazione in via di sviluppo.  La Banca Mondiale classifica la Cina come un’economia “a reddito medio-alto”, con un reddito pro capite annuo di 3.996-12.375 dollari.

Morrison aveva invitato la Cina in precedenza a riformare la propria economia e porre fine a una guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma senza prendere una posizione ufficiale ncon l’OMC.

Il commercio bilaterale tra Cina e Australia e’ cresciuto molto da quando i due paesi hanno firmato un accordo nel 2015, raggiungendo una cifra record di 127 miliardi di dollari americani.  Ma nonostante ciò le tensioni tra i due paesi non sono mancate.

Nel dicembre 2017, l’ex primo ministro australiano Malcolm Turnbull accusò la Cina di intromettersi negli affari interni australiani. Le relazioni furono inasprite ulteriormente dalla decisione australiana di escludere la Huawei Technologies dal progetto per il lancio della rete a banda larga 5G.

Morrison ha spiegato che l’Australia e gli Stati Uniti hanno rapporti diversi con la Cina, dal momento che l’Australia vanta un surplus commerciale mentre gli Stati Uniti sono in deficit.

” Il rapporto con la Cina si è rivelato straordinariamente vantaggioso per il nostro paese, e vogliamo che ciò continui”.

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