21/09/2021

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La Corea del Nord definisce i cani da compagnia “decadenza” e ordina la loro consegna per farne uso alimentare

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  • Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, vuole che il suo popolo mangi più cani perché è ” un alimento che fornisce resistenza”, secondo fonti locali.

Photo by La Miko from Pexels
  • La Cina abbandona gradualmente questa pratica grazie a nuove leggi.

Una fonte informata ha riferito ad un giornale sudcoreano che il mese scorso il leader supremo della Corea del Nord, Kim Jong-Un, ha vietato la proprietà di animali domestici, sostenendo che essa derivava da un’ideologia capitalista “contaminata”.

“Le autorità hanno identificato le famiglie con cani da compagnia e li stanno costringendo a rinunciarvi o a confiscarli con la forza e a sopprimerli”, ha detto la fonte a The Chosun Ilbo. I rapporti affermano che alcuni dei cani sequestrati ai proprietari di animali da compagnia sarebbero stati inviati agli zoo statali, mentre gli altri sarebbero stati dati ai ristoranti.

La notizia della consegna di cani ai ristoranti della Corea del Nord arriva un mese dopo che Zhuhai è diventata la seconda città cinese a imporre il divieto di consumo di carne di cane e gatto durante la pandemia di coronavirus. La città, che ospita circa 1,7 milioni di persone, ha annunciato le nuove regole in aprile, in accordo con una proposta del governo che definisce i cani come “animali da compagnia” e non come bestiame. Il Ministero dell’Agricoltura in un comunicato aveva detto: “Per quanto riguarda i cani, insieme al progresso della civiltà umana e alla preoccupazione e all’amore per la protezione degli animali, i cani sono stati ‘specializzati’ a diventare animali da compagnia, e a livello internazionale non sono considerati bestiame, e non saranno regolamentati come bestiame in Cina”.

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