30/11/2020

La Germania prende tempo evitando di prendere misure serie contro il pericolo di contagio del coronavirus

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Health screening at Shanghai Pudong International Airport - 2020 - Ptrump16 [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Health screening at Shanghai Pudong International Airport - 2020 - Ptrump16 [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

La Germania introduce misure timide e inefficienti contro la diffusione del coronavirus.

Health screening at Shanghai Pudong International Airport - 2020 - Ptrump16 [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
Health screening at Shanghai Pudong International Airport – 2020 – Ptrump16 [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Gli aerei e passeggeri cinesi continuano ad entrare e uscire indisturbati dalla Germania quasi come se niente fosse.

Inerzia burocratica e interessi commerciali, la Germania fa finta di credere ai numeri ufficiali cinesi.

In Germania, il più grande hub dell’aviazione del paese, l’aeroporto di Francoforte, ha finora evitato di introdurre il controllo della temperatura per i passeggeri.

 

In stretto coordinamento con le autorità sanitarie, l’aeroporto sta aumentando le manifestazioni di consulenza in materia di salute e igiene nei suoi terminal, ha detto Jana Schäfer, portavoce dell’operatore aeroportuale Fraport. Nonostante tali dichiarazioni, queste misure sembrano timide e tardive.

“Pensiamo di essere ben preparati”, ha detto a DW, aggiungendo che questa non è stata la prima crisi sanitaria che Fraport ha dovuto affrontare, e che ha acquisito una preziosa esperienza durante lo scoppio del virus della SARS nel 2003.  Meno male che “si pensa” di essere ben preparati.  Certezze per ora sono completamente assenti.

Francoforte è uno dei cinque cosiddetti “aeroporti sanitari” in Germania – insieme a Berlino, Dusseldorf, Amburgo e Monaco di Baviera – dove personale medico appositamente addestrato è disponibile a controllare i passeggeri sospetti per verificare eventuali rischi di malattia a bordo degli aerei al loro arrivo. Le task force presenti in questi aeroporti sono garantite per l’applicazione di misure di quarantena.  Visto che i sintomi non sono sempre visibili e non si manifestano durante il periodo di incubazione, controllare passeggeri “sospetti” sembra quasi una presa in giro.

Nel frattempo, il governo di Berlino ha istituito una task force per il controllo delle malattie presso il Robert-Koch-Institut, incaricata di raccogliere informazioni sul coronavirus e di garantire contromisure rapide per contenere un’epidemia in Germania.

Come a confermare i nostri dubbi, nonostante le misure adottate dalle aziende e dalle autorità tedesche contro la malattia, si stanno diffondendo anche i timori che il nuovo virus possa migrare in Germania. Infatti la Germania ha già confermato un caso di trasmissione del virus all’uomo. Nelle città di Krefeld e Ulm, le scuole cinesi hanno annullato i festeggiamenti per il Capodanno lunare. E l’indice tedesco blue-chip DAX ha seguito i mercati azionari di tutto il mondo in territorio negativo, nel timore che una pandemia di coronavirus possa rivelarsi un freno alla crescita globale.

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