05/05/2022

ViadellaCina.com

Notizie e informazioni sulla Cina

Washington ha una “responsabilità speciale” per la situazione Russia-Ucraina: Editoriale del Global Times

3 min read

Il conflitto militare tra Ucraina e Russia entrerà nel suo sesto giorno il 1° marzo. 

La guerra ha creato nuove divisioni e scontri su scala globale. Rende anche più complicata e incerta la situazione del campo di battaglia, la situazione europea e persino quella globale. Ma dobbiamo notare che nelle circostanze attuali, la porta per una soluzione pacifica della questione ucraina non è completamente chiusa.

Una delegazione ucraina è arrivata lunedì in Bielorussia per i negoziati con la Russia, e il colloquio ha avuto luogo nel pomeriggio dello stesso giorno. Anche se entrambe le parti e il mondo intero hanno poche speranze per una svolta in un breve periodo di tempo nei negoziati, il ritorno al tavolo delle trattative è sempre un buon inizio. I paesi e le forze veramente interessati alla pace dovrebbero fare buon uso di questa svolta apparentemente debole e fare di più per promuovere i colloqui di pace piuttosto che aggiungere benzina al fuoco.

Le informazioni sul conflitto militare Russia-Ucraina stanno cambiando rapidamente, diventando molto più confuse di quanto non fossero in precedenza, ed è difficile distinguere la verità del falso. In questo processo, la guerra dell’opinione pubblica statunitense si sta intensificando sempre di più. Abbiamo notato che alcune voci stanno cercando di creare una teoria molto fuorviante alquanto errata della “responsabilità speciale della Cina”. Fabbricano persino disinformazione per screditare e calunniare l’immagine della Cina in virtù della crisi Russia-Ucraina. Bisogna sottolineare che l’opinione pubblica degli Stati Uniti, come parte importante nella crisi Russia-Ucraina, è realizzata completamente per difendere gli interessi degli Stati Uniti. Mira a spingere la Cina a colmare il buco aperto dagli Stati Uniti e dall’Occidente, anche se la Cina non è parte in causa nella crisi. Una tale pratica non può essere né accettabile né giusta.

La Cina, da paese responsabile, non ha mai fomentato l’opposizione e il confronto. Invece, la Cina ha sostenuto e incoraggiato tutti gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica della crisi ucraina e accoglie il dialogo diretto e i negoziati tra Russia e Ucraina il prima possibile. La Cina sostiene anche l’Europa e la Russia nei loro sforzi per dialogare su un piano di parità sulla questione della sicurezza europea, sostenere la nozione di sicurezza indivisibile, e infine formare un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile.

Per promuovere una rapida de-escalation delle tensioni, la Cina è disposta a svolgere un ruolo costruttivo nella ricerca e nella realizzazione della pace, ma non ballerà mai al ritmo di Washington. Durante tutto lo sviluppo della crisi ucraina, è fin troppo ovvio che gli Stati Uniti hanno creato la crisi, l’hanno trasferita e ne hanno tratto profitto. Anche ora, gli Stati Uniti continuano a provocare difficoltà, il che comporta un certo pericolo. Ha anche fatto uso della propria macchina mediatica per condannare gli altri e prendere in ostaggio la comunità internazionale in base ai propri interessi egoistici.

Washington è il “responsabile speciale” della crisi ucraina, e la NATO guidata dagli Stati Uniti tiene stretta la chiave della sua soluzione. Come ha detto l’ex deputata Tulsi Gabbard in un’intervista, “Biden può facilmente prevenire una guerra con la Russia garantendo che l’Ucraina non diventerà un membro della NATO”. Quello che ha detto è totalmente vero, ma i media mainstream statunitensi, purtroppo, non solo hanno ignorato selettivamente tale verità, ma hanno anche deliberatamente sfruttato e consumato la sofferenza del popolo ucraino. 

La guerra non è un gioco per bambini. È ora di fermare la guerra d’opinione di Washington in questa situazione travagliata, poiché la guerra d’opinione non serve a nessuno scopo se non a incoraggiare nuovi scontri. Poiché ci sono fattori storici e pratici estremamente complessi nell’evoluzione della questione ucraina, ogni tentativo di semplificare questa narrazione storica è spesso motivato egoisticamente o addirittura con intenzioni maligne. È importante capire che sia la Russia che l’Ucraina hanno un certo grado di intenzione di negoziare, e la possibilità di una soluzione politica e diplomatica esiste ancora. Allo stesso tempo, le potenze emergenti, tra cui India, Brasile e Argentina, non hanno seguito la “condanna” degli Stati Uniti, ma hanno emesso voci razionali e pragmatiche. Queste voci rappresentano le opinioni di una parte significativa della comunità internazionale, solo semplicemente ignorate dai media occidentali. Il giudizio sulla guerra Russia-Ucraina non dovrebbe essere monopolizzato dall’Occidente, ma dovrebbe essere affidato alla comunità internazionale. 

Editoriale Global Times

Share